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666... va' al diavolo

Stava andando tutto per il verso giusto. O almeno così pensavo. Fino a quando non ho visto sul display del nuovo Garmin Forerunner 645 la distanza percorsa nei 30’ di allenamento di ieri: 6,66 Km. 666. E oggi mi ritrovo ancora con la schiena bloccata. Ma la corsa ancora una volta non c'entra.

Che non sia la corsa il mio problema ormai è quasi una certezza. In questi primi giorni di uscite corte (ma decisamente sufficienti vista la mancanza totale di forma) e tranquille (anche se le gambe hanno voglia di altri ritmi) non ho mai avuto problemi, né durante né dopo ogni allenamento. Anzi, il nuovo stretching proposto dal prof. Massini mi ha dato molto sollievo. Il problema forse è il resto. Lo stare troppo seduto durante la giornata, i movimenti bruschi e improvvisi non controllati, gli inevitabili momenti di gioco insieme a Tommaso. E proprio durante uno di questi ho sentito una fitta colpire la solita zona lombare alla sinistra della colonna vertebrale. Ho sperato in qualcosa di passeggero, ma stamattina il dolore (e la leggera scogliosi a sinistra) non è ancora passato.

Ne avevo avuto il presentimento ieri alla fine dell’allenamento quando dopo i 30’ a sensazione ho scoperto di aver percorso esattamente 6,66 Km, il numero della bestia, del diavolo. Eppure la corsa in questi giorni è sempre andata bene. Per non rischiare ho sempre utilizzato l’ammonizzazione delle nuove Hoka One One Mach, lasciando correre le gambe secondo il loro volere, senza mai controllare ritmi e velocità se non a fine allenamento. Mi sono concentrato sulla postura, al movimento delle braccia e al controllo del core come insegnatomi da Fulvio. E tutto mi è sembrato andare per il meglio. 

Correre, anche se per poco, mi ha fatto stare bene, mi ha fatto riassaporare una fatica ormai quasi dimenticata, mi ha fatto riprendere la voglia di tornare in forma, lasciando resto per strada quei cinque chili di troppo acquistati in questi mesi di stop. Già da domani avrei voluto aggiungere 5’ in più ad ogni allenamento per arrivare presto a correre un’ora in autonomia... e invece no. Oggi devo fare i conti con la schiena, con una postura completamente storta, con un fastidio persistente che non so in quanto passerà, con qualche giorno di nuovo riposo prima di provare ancora una volta a ripartire.

Ormai sono quasi certo che il problema possa essere una protusione, perché non avrebbero altra spiegazione queste continue ricadute dopo piccoli movimenti senza controllo. Ma per saperlo non c’è altro modo che la risonanza magnetica. Che però non potrò fare fino a quando non avrò l’ok dell’ortopedico. Prove e riprove. Stop e ripartenza. L’unica cosa che mi viene da dire è... va’ al diavolo!