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Rincorsa alla Lierac Beauty Run

Più corro (e pedalo e faccio esercizi per la schiena e faccio esercizi di potenziamento per il core) più sto bene. Per questo mi sono deciso ad indossare il primo pettorale dell’anno tra una decina di giorni. Appuntamento alla Lierac Beauty Run, del prossimo 9 giugno all’Arena di Milano.

Lo scorso anno era stata un successo (qui il racconto). Così, visto che ultimamente ho ripreso a correre con regolarità senza avere problemi (toccatina!), ho deciso di ri-provare l’ebbrezza di indossare il pettorale. Mi sarebbe sembrato troppo strano non partecipare a nessuna gara nei primi sei mesi dell’anno. Nessun obiettivo cronometrico, nessuna ricerca di prestazione, nessun tentativo di accelerare i tempi di recupero. Solo la voglia di togliersi uno sfizio e magari ritrovare qualche stimolo in più (che fa sempre bene). E dato che non è nemmeno prevista (giustamente) la premiazione per la categoria maschile, anche una tentazione in meno a cui poter cedere.

Come lo scorso anno probabilmente correrò spingendo Tommaso comodamente adagiato sul suo amato Thule Glide. Un’esperienza che aveva decisamente cambiato il nostro modo di correre insieme, esaltati entrambi dal suo grande coinvolgimento e partecipazione. Chissà se, anche questa volta, si emozionerà correndo tra le strade del centro di Milano o se preferirà farsi cullare verso un più tranquillo sonnellino serale.

L’alternativa potrebbe essere quella di affiancare Chiara alla ricerca di un nuovo personale sui diecimila (o magari, se mi sentissi particolarmente bene, di tentare entrambe le soluzioni), dopo una prima parte di stagione dedicata alla maratona (alla fine però mai corsa) martoriata da continui malanni e influenze. In realtà no so neanche se riuscirei a mantenere un ritmo attorno (o poco sotto) ai quattro minuti al chilometro. Valuteremo la sera stessa cosa fare, anche considerando la voglia che Tommaso avrà di divertirsi insieme. 

Io sto proseguendo il mio recupero senza particolari programmi. Sto cercando di alternare corsa e bici (indoor, con Mycycling di Technogym) un giorno si e uno no e di proseguire giornalmente con gli esercizi di rinforzo al core e di allungamento alla colonna vertebrale. Allenamenti che mi stanno facendo sentire bene. Un dolce indolenzimento generale che darà i suoi frutti tra qualche mese quando davvero ce ne sarà bisogno. Certi giorni sento le gambe pesanti e un senso di spossatezza pesante, ma è solo il segno che sto lavorando nel modo corretto. Per il resto è sufficiente assecondare le sensazioni del corpo per non rischiare di infortunarsi inutilmente. Ma ritornare ad assaporare il gusto della fatica alla ricerca del traguardo mi farà solo bene. Anche per valutare meglio quale sia la vera condizione attuale, dato che durante le uscite lungo il Naviglio sto facendo più fatica del previsto. 

Fuori sta iniziando a piovere piano piano. La temperatura è scesa, l’aria più fresca, il cielo coperto. Segno che forse sta davvero cambiando qualcosa. Bisogna saper cogliere l’attimo, saper leggere i segnali, avere il coraggio di osare. Anche perché non può piovere per sempre...

→ Leggi il racconto dell’edizione 2017, Con Tommaso e Thule Glide alla Lierac Beauty Run