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L'appetito vien correndo

Con l’arrivo di giugno ed i primi veri caldi prende anche il via la stagione estiva. Ci sarà ancora spazio per qualche corsa serale, ma la prima parte della stagione agonistica (su strada) è ormai alle spalle. E con oggi ho anche ripreso le uscite in pausa pranzo. Dovrò ritornare a farci l’abitudine. Ma che fatica.

Già correre ultimamente non è facile, ma farlo in pausa pranzo diventa ogni giorno più duro. Ma allo stesso tempo mi stimola, pur soffrendo sotto il sole e il caldo che risale dall’asfalto. E’ chiaro che negli allenamenti estivi in pausa pranzo non si può ricercare la prestazione. Ma quella, ultimamente, è difficile da trovare anche in altri orari. 

Però è bello correre sotto il sole di mezzogiorno. Oggi mi sono anche stupito di quanta gente ho incontrato lungo l’alzaia del Naviglio Martesana. Pochi di corsa, tanti a piedi, ma altrettanti in bici. Quello che ho potuto notare è quanto possa variare l’abbigliamento da persona a persona. Io ho corso in canotta e pantaloncini, ma ho incrociato runner (uomini) ancora con pinocchietti e maglia a maniche lunghe (!) e ciclisti coperti come se fosse autunno. E gli immancabili irriducibili del petto nudo. Capisco he per molti l’abbronzatura possa essere importante e sfruttare anche le prime calde soleggiate giornate estive è una tentazione irrinunciabile, ma oggi mi è sembrato decisamente esagerato.

Della corsa con o senza maglietta ne avevo già parlato qui (leggi l’articolo) e nulla da allora è cambiato. Andrebbe poi aggiunto forse il capitolo “anche l’occhio vuole la sua parte”, perché in certi casi (soprattutto maschili) sarebbe bello non mettere in mostra proprio tutto quello che una maglietta potrebbe celare. O almeno io farei così in questo memento. In effetti il peso è la cosa che ultimamente più mi sta dando problemi.

Mentre con la corsa e la bici ho trovato un buon equilibrio dopo gli ultimi eventi acuti alla schiena di ormai qualche settimana fa, mentre gli esercizi di allungamento della colonna vertebrale e di rinforzo del core proseguono ogni giorno sentendone i benefici e vedendone i miglioramenti, la parte alimentare è ancora in alto mare. Faccio fatica a rinunciare a tutto. Che sia un birra o un dolcetto, non ho in questo momento nessun obiettivo tangibile che riesca a farmi resistere alle tentazioni. Il periodo estivo poi, con caldo e grigliate, non è certo il momento migliore per ritornare in forma, ma se voglio arrivare a settembre per un autunno di rivincita non posso continuare a rimandare l’inizio delle mie rinunce. 

Per quel che riguarda invece la parte più tecnica, come detto sono alla ricerca della forma migliore. Mi sembra che i ritmi si stiano assestando e che le “uscite" in bici comincino a pesare meno sulle gambe. Mi manca il passo, lo spunto, la qualità. Anche perché di lavori specifici ancora non ne ho fatti. Ma spero che già questa settimana, Fulvio possa aiutarmi a ritrovare preso la forma svanita. 

Domenica pomeriggio ho incontrato Federico lungo il Naviglio e il ritorno verso casa con lui è state decisamente stimolante (per me). Stessa cosa che mi sarebbe piaciuta replicare oggi, ma che da solo e sotto il sole caldo non mi è stato possibile fare. Sono comunque soddisfatto del lavoro svolto, con calma, fino ad ore. Spero però presto di vedere qualche risultato in più. In ogni campo. 

Sabato sera intanto sarà il prossimo appuntamento con il pettorale. Se tutto andrà come deve andare, correrò la Lierac Beauty Run insieme a Tommaso e il fido Thule Glide e ai Corro Ergo Sum Runners. Siamo già in nove nella nostra crew, ma se avete voglia e vi volete unire, c’è posto ancora per tutti (per chi ancora non fosse iscritto, a questo link potete registrarvi con un piccolo sconto).