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La schiena ha detto no

Non è facile ritrovare la forma dopo un periodo (forzato) di pausa. Ancora più difficile è ritrovare la continuità. Nonostante abbia dosato tutte le uscite degli ultimi giorni e sia stato attento a non correre troppo, qualcosa è andato storto. E questa mattina la schiena ha deciso di ritornare a farsi sentire. Non ci voleva.

Avrei dovuto correre un’oretta scarsa per portare a casa gli ultimi 14 Km della settimana. Ma non ne ho avuto la possibilità. Già cambiandomi, nonostante appena alzato mi sentissi bene, ho avuto qualche piccola fitta alla zona lombare. Ho pensato a qualche movimento strano o a un po’ di affaticamento. La giornata sembrava fatta per correre. Aria fresca ancora a metà mattina, cielo blu e sole caldo. L’invito irrinunciabile ad iniziare al meglio la domenica. Mi sono vestito di tutto punto, come nelle occasioni importanti, stando attendo all’abbinamento di colori ed accessori (d’altronde è domenica), coprendomi ma non troppo, con quel mix innaturale di cappellino e occhiali da sole che ricorda un po’ i nuotatori. Ho chiuso il cancello, ho aspettato giusto qualche secondo che il Garmin Forerunner 935 si collegasse a GPS e al Running Dynamics Pod e sono partito. Sorridente. Voglioso. Rilassato. Uno, due, cinque, dieci passi e il mio allenamento è subito terminato.

Le fitte alla schiena sentite durante la vestizione non mi hanno abbandonato e anzi sono diventate ancora più forti ad ogni passo (soprattutto della gamba sinistra). Ho sentito irrigidirsi gli addominali per contrastare il fastidio e sorreggere la zona lombare. Mi sono fermato, guardandomi intorno come smarrito. Ho guardato il 935 e l’ho spento. Sono rimasto immobile qualche decina di secondi cercando di capire cosa fare. Rientrare in casa e assecondare i problemi improvvisi o provare a correre qualche minuto sperando che con il riscaldamento dei muscoli tutto andasse a posto? Ho fatto un solo passo, per decidere che il sole oggi non mi avrebbe baciato.

Appena alzato HRV4Training mi aveva già consigliato una giornata di riposo o comunque di allenamento blando. Non avrei spinto, ma mai avrei immaginato di dovermi fermare ancor prima d’essere partito. In settimana ero già passato a trovare William (Fisiomass) per fare uno scarico ai polpacci che nelle ultime uscite mi avevano dato qualche problema. Ma solo un po’ di affaticamento dovuto forse al sovraccarico dei tendini. Dalla schiena nessuna avvisaglia. 

Così, ora, mi ritrovo nuovamente rinchiuso in un limbo dal quale non riesco ad uscire. Qualche giorno di corsa e subito un altro stop forzato. Perché? Ma sopratutto, adesso, cosa fare? E' chiaro che non riprenderò a correre finché per l’ennesima volta non mi sentirò bene. E dovrò ripartire nuovamente con calma. Appesantito. Senza allenamento. Due anni fa in questo periodo riprendevo già la preparazione in vista della maratona primaverile alla Mezza Maratona di San Gaudenzio, lo scorso anno testavo già i ritmi insieme a Chiara. Oggi mi ritrovo ancora fermo ai box. Questa prima parte dell’anno si prospetta davvero lunga.

Come detto, negli ultimi giorni avevo avuto qualche fastidio ai polpacci, ma nulla di estremamente preoccupante. Un po’ di scarico e una Tecar avevano rimesso bene in sesto le gambe. I ritmi non si sono mai troppo allontanati dai 4’ 30” di questo periodo, ma per lo meno il cardio aveva iniziato a migliorare, tornando piano piano ad essere ogni volta un po’ più basso. Il VO2max è salito di qualche punto (61 sia per il Forerunner 935, sia per HRV4Training). Il peso lo scoprirò domani. Ma tutti segnali che poco alla volta stavano indicando un lento ma costante recupero. Di corsa ho sempre fatto troppa fatica rispetto a quello a cui sono abituato, ma ho cercato di non farci troppo caso. Ci vuole tempo per ritornare alla normalità, soprattutto quando gli anni passano gli anta. Ne sono sempre stato consapevole. Ma adesso non mi resta che aspettare, sperando che l’allarme rientri e la strada torni a farsi lunga, ma dritta.