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A spasso con Gore Wear

Non mi capita spesso di sfruttare la pausa pranzo per ritrovarmi al parco e scrivere. Ma dopo la mattinata passata insieme a Gore per la presentazione della nuova linea Gore-Tex, Parco Sempione per qualche ora è diventato il mio nuovo ufficio.

Grazie a Gore quindi, perchè anche solo questi momenti di pace sono valsi una giornata di lavoro. Più di venticinque gradi al sole, ma un venticello fresco e il clima perfetto, seduto su una panchina all’ombra degli alberi. Il momento migliore per godersi la primavera milanese sotto l’occhio vigile dell’Arco della Pace.

Ci sarebbe voluta solo una piccola corsetta, quei dieci chilometri che avrei voluto fare questa mattina in compagnia (e che farò in ogni caso in serata) ma che si sono trasformati in realtà in un book fotografico tra i sentieri del parco con indosso i nuovi prodotti della linea Gore Wear. Wear, esattamente. Non più running o cycling, ma destinati ad un pubblico più trasversale, che non si fossilizza più solo su un’unica attività, ma che vuole sfruttare ciò che acquista in tutte le discipline che pratica, dalla corsa su strada al trail, dal ciclismo all’hiking e, perchè no, all’urban style (visto che siamo anche nella settimana del design milanese).

Guardandomi attorno ho scoperto un mondo di runners variegato e variopinto. Giovani mamme in pausa-bambino che sfruttano le ore più calde senza abbandonare i fidati leggina. Impiegati di mezza età in pantaloncini e magliette di cotone grigio che esaltano la chiazza di sudore petto-ascellare. Giovani gruppi di amici in divisa calcistica e smartphone tra le mani. Vecchi runners anni ‘80 che non hanno ancora abbandonato il loro outfit da fascia frontale. E l’immancabile runner rinchiuso nel suo k-way blu o nero pronto a perdere ettolitri di sudore pur di dimagrire (?) qualche grammo. Se solo avessero potuto provare la nuova linea Gore Wear sarebbero rimasti tutti a bocca aperta.

Due linee principali: la canonica Gore-Tex impermeabile e idrorepellente ma sempre più traspirante e colorata (!) e la più leggera, traspirante, ma sempre impermeabile, Gore-Windstopper. A correre con noi ed a rivelarcene i segreti tra i sentieri di Parco Sempione, Daniel Jung, ultramaratoneta altoatesino, per una volta costretto a non affrontare i dislivelli dolomitici ma il traffico dell’ora di punta meneghina. Una sfida praticamente impossibile…