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Garmin Forerunner 645 amore a prima vista

L’ho aspettato fin da quando ne ho sentito parlare più di sei mesi fa. L’ho desiderato, voluto e infine indossato. Il Garmin Forerunner 645 è lo sportwatch-cardio-gps che ho (sempre) sognato. Perché? E’ semplicemente quello di cui avevo bisogno. Leggero, preciso, elegante, completo. E forse anche un po’ umano.

Ogni volta Garmin riesce a stupirmi. Da quando, ormai qualche anno fa, ho indossato il mio primo cardio da polso, il Forerunner 235 (la recensione più letta in assoluto su Corro Ergo Sum con più di 30mila visualizzazioni, nda), ogni nuovo device è riuscito a regalarmi qualche emozione diversa. Ed è difficile riuscire a stupire ogni volta con nuovi prodotti che, all’apparenza, sembrano solo essere una semplice evoluzione dei modelli precedenti. Ma anche il nuovo Forerunner 645 è riuscito nell’impresa, forse più di chiunque altro.

In realtà il primo approccio non è stato indolore. Appena indossato, mi è sembrato di avere in mano un giocattolo. Fragile, piccolo, fin troppo leggero. Ma è stata solo la sensazione iniziale. Essere abituati ai ben più grandi, possenti e pesanti Garmin fenix 5X e Forerunner 935 mi ha costretto a qualche giorno di avvicinamento, assestamento. Abitudine che poi mi ha fatto percepire poco a poco la grande differenza e i vantaggi della nuova evoluzione. 

Il Garmin Forerunner 645 è, allo stesso tempo, semplice e completo. Leggero, comodo, sportivo, intelligente. Esteticamente è l’evoluzione della famiglia Forerunner, con nuovi materiali, una cassa più piccola e più sottile, uno schermo a colori full-screen (per la prima volta!) e una linea decisamente elegante, anche grazie alla ghiera in acciaio inossidabile che lo rende perfetto per qualsiasi occasione, facendolo anche sembrare più robusto e importante. Internamente, il firmware, deriva dal cugino 935, con le stesse dinamiche di corsa avanzate, il barometro, la possibilità del trasferimento dei dati automatico tramite la rete WiFi, il training load, i dati di soglia e la nuova interfaccia per le ripetute. E due importanti novità.

Premessa

Preciso che questo non vuole essere un manuale di utilizzo, né tantomeno un documento esplicativo di tutte le (decine di) funzioni del Forerunner 645, ma un articolo in cui raccontare (come sempre) la mia personale esperienza e analizzare le principali novità e funzioni di questo nuovo modello di casa Garmin.

Le novità del Forerunner 645: Musica e Garmin Pay

Esteticamente il Forerunner 645 ricorda immediatamente la famiglia Forerunner. Ma in meglio. Dimensioni e spessore decisamente ridotte (42,5 x 42,5 x 13,5 mm), display a colori (30,4 mm di diametro e risoluzione 240 x 240 pixel) full screen. Uno stile nuovo, diverso, ma con quegli accorgimenti di design che lo rendono meno giocattolo e più elegante. La prima sensazione al polso (se abituati ai precedenti modelli) è quello di non averlo. Peso ridotto (solo 42,2 grammi), dimensioni minori, cinturino in silicone più sottile e morbidissimo, dotato di nuovo Quick Release Bands, per cambiare velocemente il bracciale e adattare il proprio orologio a qualsiasi occasione. Tutti elementi ai quali il mio braccio non era più abituato. Ma che ha imparato a riapprezzare poco alla volta. 

Come detto sono due le novità più importanti introdotte dal Forerunner 645. Per chi è in possesso della versione Music (Forerunner 645M), la possibilità di caricare per la prima volta su un prodotto Garmin fino a 500 brani musicali, grazie alla memoria interna da 3,5 Gigabit (ma non solo... per gli amanti della musica in streaming, anche la possibilità di gestire servizi di musica, come iHeartRadio e KKBox). Come? semplice. Basta collegare il proprio Forerunner 645M a Garmin Express, cliccare sulla tab Musica, selezionare i brani preferiti e inviarli al dispositivo. Una volta associata una qualsiasi cuffia o auricolare con tecnologia Bluetooth, sarà possibile ascoltare la propria playlist preferita premendo il tasto Down e attivando la consolle Musica. Opzionale l’attivazione della messaggistica vocale che fornisce ogni chilometro i dati aggiornati su ritmo, ritmo medio e distanza percorsa. 

Forse ancora più importante, anche se un po’ troppo anticipatrice dei tempi, la seconda novità di Forerunner 645, Garmin Pay. Grazie all’NFC (Near Field Communication) è possibile caricare su Forerunner 645 la propria carta di credito per avere sempre con sé un metodo sicuro e pratico di pagamento. Una grossa comodità, anche se in Italia al momento sono ancora poche le banche che hanno stretto convenzioni con il servizio (qui l’elenco della banche aderenti al servizio). Basta inserire il passcode, selezionare la carta di credito dal wallet virtuale, avvicinare il polso al POS contactless e attendere il bip di pagamento. Senza più bisogno di portare con sé contanti, carte di credito o lo smartphone. 

Una nota a parte la dedicherei al nuovo display full screen di Forerunner 645, il primo smartwatch di casa Garmin a-tutto-display. Confrontato con i modelli più vecchi, come il 235 o anche il più recente 935, balza subito all’occhio l’enorme differenza. Tutt'attorno allo schermo è stata eliminata l’ingombrante fascia nera dovuta alle eccessive dimensioni della cassa rispetto al display. Elemento che dona molta più eleganza al Forerunner 645 e che allo stesso tempo lo fa percepire più grande rispetto alle reali dimensioni percepite al polso.

Forerunner 645 in funzione

Come nei modelli precedenti il quadrante orologio del Garmin Forerunner 645 è completamente personalizzabile, a partire dalla grafica che si vuole dare al display (sono pre-caricati sei differenti stili iniziali e customizzabili) fino ad arrivare ai dati che si vuole tenere sott’occhio. Io ho mantenuto sempre attiva la versione cronografo già utilizzata su Forerunner 935 e fenix 5X, personalizzandola con i widget di data, percentuale di batteria, ora digitale e numero di passi giornalieri compiuti.

Grafica e animazioni sono state migliorate. Sempre presente, e ulteriormente sviluppato, il menù rapido di controllo. Basta tenere premuto il tasto Light per qualche secondo per farlo apparire. La schermata (colorata), decisamente da smartwatch (con un menu a scorrimento circolare), permette l'attivazione rapida di alcune funzionalità (spegnimento, salvataggio della propria posizione, blocco dei tasti, silenziatore) e l'accoppiamento (sincronizzazione dati) o il controllo del proprio smartphone (controllo della musica, trova telefono). Anche in questo caso, molte altre funzioni (come la torcia o il cronometro) sono inseribili a piacimento.

Running e Multisport

Come dice il nome stesso, Forerunner 645 è pensato e progettato per il running. In realtà, andando ad analizzare meglio il menù attività è facile invece scoprire che la sua evoluzione deriva dalla famiglia fenix, con la possibilità di essere utilizzato in una miriade di altri sport oltre alla corsa: bici e nuoto, trail, escursionismo, bici, mountain bike, piscina, triathlon, swim&run, tapis roulant, corsa indoor, scalata, bici indoor, acque libere, sci, snowboard, sci di fondo, SUP, canottaggio, vogatore, camminata, pesi, cardio, yoga, salita scale, ellittica, step (e la possibilità di personalizzarlo ulteriormente).

Cardio

Garmin Forerunner 645 monta l'evoluzione (meno ingombrante) del sensore cardio (sistema Elevate™) di casa Garmin. Il sistema Elevate™ è composto da tre LED luminosi disposti in circolo e da una cella elettro-ottica centrale. I LED illuminano la pelle, consentendo alla cella elettro-ottica di rilevare ogni due secondi la variazione di volume del flusso sanguigno e derivarne quindi la frequenza cardiaca. Il sensore sporge impercettibilmente (qualche decimo di millimetro) dal fondo dell'orologio in modo da essere sempre a contatto con la pelle, anche quando gli inevitabili movimento del braccio spostano il cinturino. Non ho mai avuto la necessità di stringerlo il più possibile al braccio (ormai col tempo ed i diversi modelli testati, ho imparato sia quanto il cinturino debba essere stretto, sia dove posizionarlo sopra al polso), ma semplicemente di renderlo più saldo durante i movimenti dovuti alla corsa (durante l'uso giornaliero è possibile utilizzarlo con il bracciale leggermente più allentato). Provato in diverse posizioni (e su entrambe i polsi) e con differenti misure di allacciamento, è facile poi trovare il giusto compromesso tra comodità e funzionalità, magari anche utilizzando due misure diverse per attività e riposo. 

Confrontato in corsa con altri sensori cardiaci (tra i quali il Forerunner 735 XT e il Forerunner 935) non ha dato risultati differenti. Ormai dopo qualche anno dal loro lancio, tutti i sensori da polso hanno trovato un loro equilibrio e sono decisamente paragonabili, come qualità di segnale, anche con la fascia cardiaca. Il segreto è sempre quello di indossarli in modo corretto, non troppo stretti onde evitare una vaso-costrizione, non troppo larghi perdendo il segnale. E ricordandoci di tenere sempre presente le criticità date da strumenti così sensibili, quali la dimensione del braccio, l'irsutismo, il colore della pelle, i tatuaggi e il sistema venoso (vedi articolo sulle Criticità del cardio da polso).

Come già sul fenix 5X e Forerunner 935, tra le applicazioni cardio introdotte la più interessante sembra essere lo Stress HRV, attivabile come ultima funzione nel menù attività. Non è altro che un test a riposo della durata di tre minuti in cui viene calcolata la variabilità del battito cardiaco a riposo (heart rate variability). Valore divenuto importante e predominante negli ultimi anni per calcolare quando (e quanto) allenarsi intensamente o in maniera più blanda per evitare inutili infortuni da sovrallenamento. Per il calcolo è necessario utilizzare una fascia cardiaca (non necessariamente di Garmin, io l'ho provato anche con fascia Polar e Suunto ed ha funzionato correttamente). Il risultato sarà un valore nell'intervallo da 1 a 100, in cui uno è il livello di minor stress e cento il livello massimo. 

Attività

L’utilizzo in corsa è semplice e intuitivo. Tasto Start/Stop da premere tre volte consecutivamente. La prima per accedere al menu con l’elenco completo delle attività, la seconda per scegliere la propria attività (che rimane poi in memoria come preferita) e attivare la ricerca del segnale GPS e del battito cardiaco, la terza per dare inizio alla registrazione. Le configurazioni di visualizzazione della schermata sono molteplici e variano nel numero di campi visualizzabili e nella tipologia. Personalmente ho configurato il display suddividendolo in quattro parti per avere a disposizione il maggior numero di dati per schermata, impostando i parametri principali che maggiormente mi possono servire per analizzare la corsa durante l’allenamento (distanza, tempo, frequenza cardiaca, passo dell’ultimo lap). Le schermate (personalizzabili a piacimento) sono scorribili con i tasti Up e Down e i valori visualizzabili sono decisamente numerosi (campi timer, distanza, passo, velocità, frequenza cardiaca, dinamiche di corsa, cadenza, temperatura, quota, bussola, navigazione… più di duecento). Per la personalizzazione è necessario prima entrare in modalità Attività, poi tenere premuto il tasto Up (centrale a sinistra) per qualche secondo e utilizzare quindi il menu Pagine Dati all’interno della pagina di Impostazioni Corsa

Come su tutti gli ultimi modelli Garmin è presente la possibilità di utilizzare la funzione per la registrazione di allenamenti preimpostati (da Garmin Connect o anche direttamente su Forerunner 645), che personalmente utilizzo esclusivamente durante gli allenamenti di ripetute. La sequenza di ripetute viene indicata chiaramente nella parte inferiore della schermata (divisa in quattro parti), mentre nella parte superiore sono visualizzati il tempo o la distanza rimanenti prima del termine della ripetuta (o del recupero), la velocità o la distanza o il passo medio (calcolato ogni 5 secondi e non istantaneo) e il tempo trascorso dall'inizio della fase. 

Anche la funzione di Performance Condition si è evoluta e non è più ormai una novità dei modelli Garmin. In questo caso non c'è nulla da attivare, ma dopo 6 minuti dall'inizio dell'allenamento, automaticamente Forerunner 645 fornisce un valore (da -20 a +20) che rappresenta la frequenza cardiaca misurata rapportata alla media di quella degli allenamenti precedenti e stabilisce la capacità di recupero delle ultime corse. Più il valore è alto, maggiore sarà stato il recupero; più è basso, più le gambe saranno stanche e si farà maggior fatica. a Fine allenamento sarà poi visualizzabile su Garmin Connect il grafico della Performance Condition dell'intera durata della corsa.


Garmin Forerunner 645: schermata principale con quattro campi (1), Garmin Connect IQ con potenza (2), bilanciamento (3) e rapporto verticale (4).

Segnale GPS e batteria

La ricezione del segnale GPS rispetto a Garmin Forerunner 735 XT e Forerunner 935 è istantanea, soprattutto quando si ri-correre sempre nello stesso posto. Come in tutti gli ultimi modelli Forerunner anche il Forerunner 645 è dotato del sistema satellitare russo Glonass (inizialmente da attivare) unito al più tradizionale GPS. Più satelliti che ne leggono contemporaneamente la posizione. Un vantaggio in termini di accuratezza e di copertura (leggi l’importante articolo sulla rilevazione del segnale GPS e sei sistemi satellitari). Rilevazione aumentata anche dalla presenza dell’altimetro barometrico interno che ne aumenta sicuramente la precisione.

Da migliorare la durata della batteria. Rispetto ai suoi predecessori con i quali mi dimenticavo della ricarica, lo stesso non succede con il Forerunner 645. Le sue dimensioni ridotte hanno inciso sulla dimensione dei componenti interni, soprattutto su quelle della batteria, con una durata decisamente non paragonabile ai suoi diretti predecessori (Forerunner 935 e fenix 5X). Nulla di drammatico. Personalmente lo ricarico ogni cinque giorni (con ancora batteria residua intorno al 10%) utilizzandolo quotidianamente 24h/24h in modalità orologio/cardio e per quattro o cinque uscite settimanali di allenamento (Garmin dichiara fino a 14 ore in modalità GPS e fino a 7 giorni in modalità smartwatch in base alle impostazioni scelte). Di contro, è sufficiente un'ora di ricarica per riportare la batteria al 100%. Sicuramente un prodotto meno adatto di altri per gli ultramaratoneti o gli amanti dei trail lunghi. E' comunque sempre disponibile l’opzione UltraTrac™ per risparmiare batteria sulle lunghe distanze, in cui l’aggiornamento dei dati avviene soltanto ad intervalli di 60 secondi e non costantemente.

Funzionalità outdoor

Il menu Navigazione permette di sfruttare una serie di funzioni (limitate rispetto a Forerunner 935 e fenix 5X) relative alla registrazione dei tracciati. La sezione Percorsi dà la possibilità di creare direttamente un percorso (e nominarlo) o di sceglierne uno già pre-caricato (da Garmin Connect) e seguirlo mostrandone il tracciato. Di ogni percorso è possibile seguire la traccia, visualizzarla, utilizzare la funzione track-back per tornare al punto di partenza o visualizzare il grafico dell'elevazione. La sezione Attività permette le stesse funzioni sui percorsi registrati nelle ultime attività in cronologia. Posizioni Salvate infine fornisce la possibilità di raggiungere dei punti prescelti.  

Dopo la corsa

Terminato l’attività (ripremendo il tasto Start/Stop) Forerunner 645 fornisce una serie di opzioni interessanti. Oltra alla possibilità di Salvare, Eliminare o Riprendere immediatamente l’allenamento da dove era stato lasciato, anche altre tre scelte. La vecchia funzione di navigazione Trackback (diventata Indicazioni all'inizio) per tornare alla partenza (in cui una freccia indica la direzione da prendere indipendentemente dal percorso appena effettuato); la modalità Riprendi Dopo, attraverso la quale congelare l’allenamento e continuare poi in un momento successivo (utilizzabile, ad esempio, per chi registra sia il riscaldamento che la gara e vorrebbe avere tutto in un unico file); la nuova funzione Lap, grazie alla quale l’ultima sessione viene salvata come lap e con l’avvio ne viene automaticamente impostato uno nuovo.

Salvando l’attività Forerunner 645 mostra immediatamente le statistiche di allenamento. Il miglior tempo sulle distanze percorse, l’eventuale distanza più lunga, il tempo di recupero (ossia quanto tempo aspettare prima di svolgere l’allenamento successivo), i consigli su come affrontare l'allenamento del giorno dopo, la stima aggiornamento (solo se migliore) del VO2max (volume massimo di ossigeno, in millilitri, che è possibile consumare al minuto per chilogrammo di peso corporeo al massimo delle prestazioni) e il Training Effect in cui in una semplice schermata vengono indicati i valori di sforzo aerobico e anaerobica durante l'allenamento, su un valore massimo di 5.0.

La funzione Training Load (ottimizzata) analizza il volume di allenamento degli ultimi 28 giorni (è la combinazione di frequenza cardiaca e VO2max). E’ necessario qualche uscita di allenamento perché si possa attivare. L’indicatore mostra se il Training Load è basso, alto o compreso nel range ottimale per mantenere o migliorare il proprio livello di allenamento (determinato in base al livello di fitness individuale e alla cronologia degli allenamenti) e viene regolato in base all'aumento o alla diminuzione del tempo e dell'intensità dell'allenamento.

Come già precedentemente introdotta, è presente anche la funzione di stima della Soglia Anaerobica (basata sul rapporto tra battito cardiaco e velocità). Due le modalità di rilevazione. La prima e più semplice richiede l’esecuzione di una prova di 20/30 minuti alla velocità massima che si riuscirebbe a tenere per un’ora. La seconda modalità invece è automatica ed è direttamente il Forerunner 645 a determinarla attivando la funzione di rilevamento automatico durante un qualsiasi allenamento di 10/15 Km.

E’ inoltre possibile anche associare a Forerunner 645 la fascia cardiaca HRM-Run™, che permette di registrare e visualizzare le dinamiche di corsa (cadenza, tempo di contatto al suolo, oscillazione verticale, lunghezza del passo, potenza, etc…).

Garmin Connect

Semplice la sincronizzazione con Garmin Connect. Appena terminato un allenamento è possibile caricare i dati sul portale utilizzando la tecnologia WiFi o Bluetooth. Nel primo caso, basta associare l’orologio alla propria connessione WiFi (una volta) e il trasferimento avviene in automatico qualche minuto dopo essere rientrati a casa (o tramite la funzione Sincronizza del menù rapido). Nel secondo, è sufficiente accoppiare Forerunner 645 con il proprio cellulare sempre grazie al menù rapido, avviare l'applicazione Garmin Connect e attivare la funzione di sincronizzazione per scaricare in pochi secondi i propri allenamenti sul portale. 

Dinamiche di corsa

Da quando ho ripreso gli allenamenti ad inizio anno, ho sempre utilizzato Forerunner 645 accoppiato al Dynamic Pod (a breve anche la sua recensione, nda). E grazie al suo accelerometro ho potuto sfruttare appieno tutte le funzionalità del nuovo nato di casa Garmin (lo stesso si può fare utilizzando la fascia Garmin HRM-Run). Automaticamente, accoppiando i due strumenti, Forerunner 645 presenta due (più una) schermate supplementari: la prima con bilanciamento (destra-sinistra), tempo di contatto al suolo e cadenza, la seconda con rapporto verticale, oscillazione verticale e lunghezza del passo. La schermata-in-più è necessario invece programmarla scaricando i Widget Connect IQ della Potenza (anche su questa applicazione farò a breve una recensione apposita, nda) e fornisce, tutto all’interno della stessa visualizzazione, potenza, potenza dell’ultimo lap, potenza del lap e potenza media. Dati raggruppati e facilmente analizzabili poi in post-allenamento su Garmin Connect.

Smartwatch

Come ormai tutti i più comuni GPS da polso anche Garmin Forerunner 645 è uno Smartwacth e Activity Tracker da polso. Un'apposita schermata fornisce il battito cardiaco in tempo reale, la FC minima, la FC media, il grafico delle ultime quattro ore e quello degli ultimi sette giorni. Come Activity Tracker imposta automaticamente un obiettivo giornaliero (in base al proprio stato di forma) di passi da raggiungere, di calorie da bruciare e di rampe di scale da salire. In più fornisce un rilevatore di movimento che sollecita ad alzarsi e camminare quando si è sedentari da troppo tempo. Senza tralasciare il monitoraggio del sonno. In più, collegato in Bluetooth con il proprio smartphone, dà la possibilità di riceverne le notifiche come e-mail, sms, whatsapp, avvisi, calendario, meteo e la gestione della musica (compresa anche quella in streaming come Spotify, non gestita direttamente da Forerunner 645). Tutto le schermate sono personalizzabili (io ne ho impostate ben 10 consecutive) ed è possibile memorizzare quello che più si preferisce, dalla bussola, all’altimetria, alla cronologia delle proprie attività.

Confronto e conclusioni

Forerunner 645 (o meglio la sua evoluzione 645M) si presenta come il capostipite della nuova generazione di sportwacth musicali di Garmin. Tutti quelli che verranno successivamente erediteranno le sue caratteristiche principali, compresa la funzionalità Garmin Pay. 

La solidità delle sue funzionalità, la certezza delle sue misurazioni, la facilità di utilizzo lo rendono il cardio-GPS ideale per chi ama correre. Ma come per tutti i modelli Garmin ci vorrà qualche mese di tempo prima che sia alla portata di tutti (rimango sempre stupìto del fatto che ad oggi uno dei prodotti Garmin dedicati al mondo della corsa più venduto sia ancora il Forerunner 235, ormai “vecchio” di due anni). Forerunner 645 si colloca infatti in una fascia di prezzo medio-alta (399,99 € il modello base e 449,99 € la versione Music). Rimane comunque uno dei migliori prodotti dedicati esclusivamente al running presente sul mercato, solido e affidabile. Dedicato a chi non si accontenta di un prodotto base, ma vuole imparare e migliorarsi anche grazie alle analisi e all’aiuto delle funzionalità più tecniche che vengono offerte. Se verrà anche potenziata la durata della batteria, un orologio che avrà lunga vita negli anni.