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Tempo di recupero

Non ho appeso le scarpe al chiodo dopo il nuovo personale in mezza maratona di dieci giorni fa alla Conero Running. Sto solo riprendendo fiato, facendo riposare le gambe, alleggerire la testa. Due settimane col freno a mano tirato quasi forzate, visti i continui week-end lunghi e l'imminente Wings for Life World Run di questa domenica. Dopo si ritornerà a fare sul serio. 

Tempo di recuperoSubito dopo la Conero Running, il mio primo commento a Chiara era stato di sorpresa per l'assenza di appesantimento e di dolore alle gambe nonostante la buona (e tirata) prova. Forse anche frutto della giusta preparazione fatta con la testa e non solo con la calcolatrice. Ma è bastato un giorno perché la realtà si trasformasse. Non so se siano stati i tanti chilometri (più di ottocento) percorsi alla guida in macchina in poco più di una settimana, la cattiva postura o la stanchezza residua, ma per qualche giorno gambe e schiena mi hanno dato del filo da torcere. Tutto fortunatamente rientrato negli ultimi giorni. Evidentemente era solo necessario un po' di meritato riposo. 

Non avevo preventivamente preparato nessun tipo di tabella per il recupero post-gara. Mi sono limitato ad uscire quando ho potuto e quando me la sono sentita, cercando di incastrarmi tra impegni lavorativi e sensazioni. Qualche corsa in campagna per dare sollievo alle gambe su un po' di sterrato sconnesso, qualche lento lungo il Naviglio per riassaporare l'asfalto e qualche chilometro in compagnia di Tommaso e Chiara con il già rodato passeggino Thule Glide (da gara) ed il neo arrivato Thule Charriot (multisport per corsa, bici e sci). Sensazioni e corse diverse, che mi hanno però accompagnato all'allenamento di questa mattina che mi ha rappacificato con la strada.

Credo di aver riassorbito bene i postumi di gara. Muscoli che non sono più appesantiti e schiena che non sembra più indolenzita. E' bastata qualche dormita, i primi barbecue e qualche giorno di relax per rimettere tutto a posto. Probabilmente l'aria frizzante di questi giorni sta sicuramente dando un mano. Anche se in certi momenti della giornata (al mattino presto e alla sera tardi) fa forse un po' troppo freddo per essere già a maggio. Chissà come sarà domenica pomeriggio alla Wings for Life World Run. Come sempre sto correndo a sensazione, lasciando alle gambe la scelta del da farsi. Ma oggi sono rimasto stupito della progressione nella seconda parte di allenamento ritornando verso casa. Quello che mi rimarrà da fare adesso è pensare di macinare un po' di chilometri in vista della Cortina-Dobbiaco e della MoMot. Solito schema ormai più che approvato: ripetute brevi ad inizio settimana, ripetute lunghe (senza esagerare) a metà e lungo nel week-end. Se volete copiare, siete i benvenuti (purché poi mi diciate anche come vi trovate). 

CORRO ERGO SUM RUNNERS

I ponti di aprile e maggio hanno anche visto il ritorno dei Corro Ergo Sum Runners alle corse. Gabriele e Manuela, reduci dalla Vienna City Marathon, hanno portato i colori viola-arancio sul podio, rispettivamente con un secondo e un primo posto alla Corsa di Primavera di Milano. Era stata invece ancora la rediviva Silvia la scorsa settimana a salire sul terzo gradino del podio di categoria nel diecimila della Mujalonga sul Mar a Trieste. Infine da segnalare i due (finalmente) debutti con i colori sociali di Michele (dieci miglia a Rimini) e Iacopo (con il ritorno diretto ai quarantadue chilometri della Maratona del Riso di Santhià).