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Una mattinata con Puma e Genny Di Napoli

Prendi una qualsiasi mattina di giugno, col sole caldo che inizia a riempire le strade di Milano già immerse nel traffico quotidiano. Il Naviglio Pavese. Poi una divisa arancio-blu e le nuove Puma Ignite Netfit ai piedi. Infili i nuovi occhiali Puma Eyewear e compare come par magia il mezzofondista mondiale Gennaro Di Napoli. Pronto per un'ora di allenamento e tecnica di corsa. 

Una mattina con Puma e Genny Di NapoliLa vera occasione in realtà è stata la presentazione della nuova linea di occhiali Puma Eyewear Fall Winter 2017/18. Ma l'occasione si sa fa l'uomo ladro, per cui tutto quello che ci è stato regalato ce lo siamo goduto. In primis i prodotti in prova, per uomo, donna, bambino. Da running (serie Performance) ma anche per tutti i giorni (serie Active). Una linea di occhiali tutta nuova in vari modelli. Per l'uomo in tre colorazioni (bianca con lenti a specchio arancio, trasparente con lenti a specchio verdi, nera con lenti nere) e il particolare taglio aerodinamico con lenti avvolgenti antinebbia, polarizzate, studiate per garantire una visione periferica e affrontare qualsiasi condizione climatica. Per il running, ma anche per il golf (come l'amico Genny insegna). Comodi e leggeri appena indossati, con nasello in gomma e aste sagomate che garantiscono la stabilità ricercata durante l'attività sportiva. Tendenza contemporanea ed energia sportiva si incontrano invece nel design dei modelli da sole della linea urbana, concepiti per un facile passaggio dall'uso sportivo al completamento del look di tutti i giorni. Forma rettangolare, caratterizzata dall'iconica copertura delle aste in tessuto.

Con un occhio attento al suo vestito ed uno rivolto alle scarpe, abbiamo seguito le indicazioni di Genny Di Napoli per l'allenamento di giornata. Corsa e tecnica. Memore dei suoi insegnamenti alla Running Class della Wings for Life World Run, ho ripercorso i sei chilometri lungo il Naviglio godendomi la mattinata (che in realtà sarebbe dovuta essere di riposo). Correre quotidianamente in pausa pranzo ha avuto i suoi effetti benefici rapportati al mattino, dove la temperatura (seppur tra le strade di Milano) mi è sembrata ben più accettabile che a metà giornata. Gennaro ha ripetuto la sua lezione ricordando l'importanza della postura, il rinforzo di piedi, polpacci, cosce, rubando qualche chilometro alla corsa per dare un po' di spazio alla tecnica e all'elasticità. Rullata tacco-punta, saltelli su polso, skip. Il tutto in corsa. Un modo per infortunarsi meno ed essere più veloci. 


Presentazione Puma Eyewear.

"Sono tanti gli errori che gli amatori commettono pensando di fare bene. Primo tra tutti voler (o dovere) correre tanti chilometri per allenarsi - ha raccomandato, Genny Di Napoli -. Correre meno e correre meglio è il segreto per fare bene e stare bene con sé stessi. Se tutti corressero qualche minuto in meno a fine allenamento (ne bastano dieci) e dedicassero lo stesso tempo risparmiato a sviluppare un po' di tecnica di corsa, i risultati non potrebbero che essere migliori. Non serve necessariamente essere più muscolosi o potenti per andare più forte. Una buona tecnica di base, l'appoggio del piede e una struttura più elastica, possono aiutare ad essere ancora più veloci. Lasciate perdere tabelle, cronometro e GPS una volta a settimana e vedrete che cambierà anche il vostro stile. Magari non sarete i più veloci in assoluto, ma quando vi vedranno passare, tutti diranno 'Guarda come corre bene'". Lezioni per imparare ad andare più forte. E guardare più lontano.