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Un allenamento alternativo

Avevo anticipato che nelle scorse settimane avrei avuto a che fare con il trasloco. Non avevo ancora idea di quanto tempo mi avrebbe preso e soprattutto di quante energie. Se nei primi giorni, impacchettando gli scatoloni, correre era sembrato possibile, passando allo smontaggio mobili ed al trasporto, l'allenamento giornaliero si è trasformato in un circuit training forzato. 

Un allenamento alternativoNon avrei mai immaginato di arrivare così sfinito a sera. Ma andando ad analizzare i dati registrati dal Garmin Fenix 5x è abbastanza chiaro che, anche senza l'uscita quotidiana di corsa, il fisico ha lavorato a dovere. Forse anche più del solito. In due settimane (non considerando le due giornate iniziali in cui ho corso con Chiara e il sabato successivo in cui ero fuori casa) ho effettuato 180.000 passi e salito (e sceso) 186 piani di scale. Molti criticheranno i dati registrati dal Garmin, ma sono comunque un'indicazione plausibile se confrontati con quelli registrati durante le settimane di allenamento. Considerando che un mio passo (normale) è poco più corto di un metro, si potrebbe ricavare una distanza complessiva percorsa di circa 80 km a settimana, che rispecchia pienamente quanto fatto durante le settimane di allenamento (considerando corsa e camminata). A cui aggiungere, con il continuo su e giù tra casa, taverna, cantina e box, circa 550 m (D+) di dislivello (considerando di tre metri l'altezza di un piano di scale). Tutti conti approssimativi, ma che fanno capire quanto possano essere allenanti certi lavori e come è possibile sfruttare al meglio le occasioni che si presentano durante la giornata. 

E capisco a questo punto anche l'aumento dell'appetito sia a pranzo che a cena, con porzioni nettamente maggiorate rispetto al mio solito. Squat, sollevamenti, allunghi, piegamenti, affondi. Allenamenti di potenziamento che non sono solito seguire costantemente, ma che mi hanno aiutato sicuramente a bruciare più energie di quanto fossi realmente abituato. Le lunghe camminate sono giustificate dal fatto che il trasloco lo abbiamo fatto tutto a mano, senza l'utilizzo di furgoni, sfruttando la vicinanza tra appartamento e appartamento. Ma un po' sottovalutata dal sottoscritto. Anche perché continuare a trasportare pesi o a trascinare carrelli sotto i trenta-e-più gradi degli scorsi giorni è stato ancora più massacrante.

Che il lavoro sia servito lo dice il peso, praticamente invariato, forse solo con qualche etto in più. Due settimane di pausa che in compenso hanno dato modo ai muscoli delle gambe, che sentivo ormai stanche e pesanti, di rigenerarsi a dovere. Anche se qualche strascico alla schiena (devo capire ancora se il nervo sciatico o il piriforme) adesso me lo sto portando dietro. Ma lo avevo messo in conto. 

In questi giorni sto riprendendo a correre. Con tutta la calma del caso. Una settimana o dieci giorni per ritrovare confidenza con la strada e poi vedrò se iniziare già subito con un po' di potenziamento e qualche lavoro di velocità in vista della maratona autunnale. Caldo permettendo. E considerando che comunque i lavori in casa (e giardino) non sono ancora finiti. 

Nei prossimi giorni cercherò poi di recuperare il tempo perduto. Devo parlare di scarpe nuove, di GPS, di applicazioni per l'allenamento, della stagione dei Corro Ergo Sum Runners, di nuovi eventi in arrivo. E poi ci vedremo in giro per l'Italia in compagnia di Giorgio Calcaterra. Insomma, un'estate tutta di corsa ancora da scrivere.