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Garmin fenix 5X, correre ovunque

E' già passato quasi un anno da quando ho potuto prendere in mano per la prima volta in anteprima il Garmin fenix 5X. Forse dovrei dire "i" Garmin: fenix 5S, fenix 5 e fenix 5X. Una nuova serie pensata per accontentare tutti, dal polso più piccolo al trailer più esigente. Ed ho aspettato come si aspetta solo l'arrivo del Natale (ma parecchi mesi dopo) per averlo finalmente al polso. Ho scartato il regalo ed ho iniziato a giocare.

Garmin fenix 5X, correre ovunqueAvendo avuto la possibilità di scegliere, non è stato poi così difficile decidere quale modello testare tra i tre nuovi nati di casa Garmin. La scelta non poteva cadere che sul top di gamma, il Garmin fenix 5X Sapphire Gray-Black. Il più completo delle tre nuove versioni di fenix, con la più importante (forse) delle novità della serie, le mappe precaricate. Ma anche il più bello esteticamente (per me), con un design che ricorda decisamente gli orologi militari e il vetro in zaffiro. E il più completo, con tante nuove piccole innovazioni, le dinamiche di corsa avanzate migliorate e la possibilità del trasferimento dei dati automatico tramite la rete WiFi. 

Premessa

Preciso che questo non vuole essere un manuale di utilizzo, né tantomeno un documento esplicativo di tutte le (centinaia di) funzioni del Garmin fenix 5X, ma un articolo in cui raccontare (come sempre) la mia personale esperienza e analizzare le principali novità e funzioni di questo nuovo modello. 

Fenix 4 e la tetrafobia

Molti si saranno chiesti il perché del passaggio diretto dalla serie del fenix 3 a quella del fenix 5. La riposta è tanto semplice quanto curiosa ed è racchiusa nelle superstizioni. Come in italia (e nei paesi greco-latini) il numero 17 si pensi possa portare sfortuna (o nei paesi anglosassoni il numero 13), in Asia orientale e in Giappone, Cina, Corea, Taiwan la stessa cosa vale per il numero 4. Gli ideogrammi e i suoni che compongono il numero "quattro" sono gli stessi della parola "morte", per questo il numero 4 viene spesso evitato. Così Garmin, onde evitare ripercussioni sulle vendite in questi paesi che sono molto attenti alle credenze popolari, ha deciso di passare direttamente alla versione cinque. E pensare che il mio numero preferito è proprio il quattro...

Fenix 5S, fenix 5 e fenix 5X

Tre sono invece i modelli presentati con la nuova serie. L'evoluzione naturale del fenix 3 è sicuramente il fenix 5X, stesse dimensioni (51 mm la grandezza della cassa) e importanti novità, non solo per la corsa. Sicuramente il più completo. fenix 5 è invece pensato per chi vuole un orologio meno aggressivo, elegante, con dimensioni leggermente ridotte per chi ha il polso un po' più piccolo (47 mm) ma non vuole fare a meno di tutte le funzioni di allenamento più avanzate della serie fenix. Infine, fenix 5S è il modello pensato per la donna (o per chi ha il polso molto sottile), con curve più discrete, semplici e dimensioni ancora più ridotte (42 mm).

Le novità del fenix 5X

Come il suo predecessore Garmin fenix 5X a prima vista sembra tutto fuorché un orologio per correre. E in effetti la corsa è solo una delle tante discipline per il quale è stato progettato. Trail, corsa, escursionismo, bici, mountain bike, piscina, triathlon, duathlon, swim&run, tapis roulant, corsa indoor, scalata, bici indoor, acque libere, sci, snowboard, sci di fondo, SUP, canottaggio, vogatore, camminata, pesi, cardio, paracadutismo, tattica, golf, imbarcazioni (e la possibilità di personalizzarlo ulteriormente) sono gli sport che si possono scorrere (e aggiungere) nel menu principale delle attività. Forse troppo. Ma non di sola corsa vive l'uomo (chiaramente nella nostra prova ci siamo limitati al running ed alle attività più comuni).

Non si può negare (anche se il giudizio è estremamente soggettivo e personale in questo caso) che fenix 5X sia bello. Esteticamente. Dimensioni importanti (51 x 51 x 17,5 mm), display a colori (30,4 mm di diametro e risoluzione 240 x 240 pixel). Uno stile diverso dai più classici GPS dedicati alla corsa. Cassa in metallo, cinturino in silicone (o in metallo se si hanno da spendere qualche euro in più) a fascia larga. La nuova tecnologia QuickFitTM permette un veloce sgancio/aggancio del cinturino dalla cassa, senza l'utilizzo di perni, per cambiare velocemente stile al proprio orologio in base alle proprie necessità. Stesso discorso valido per la schermata iniziale, il quadrante orologio, per la quale sono pre-caricate sei differenti grafiche iniziali e personalizzabili in base all'occasione. Personalmente io ho mantenuto sempre attiva la versione cronografo studiata appositamente per fenix 5X, che fornisce in un'unica schermata ora, giorno e data, barometro, altimetro e numero di passi giornalieri compiuti (se posso fare una critica avrei anche aggiunto un'icona per la batteria da avere sempre sott'occhio).

Oltre alla grafica decisamente migliorata, allo schermo a colori ancora più accattivante, la primissima novità firmware che si incontra giocando con i cinque tasti è il menu rapido di controllo. Basta tenere premuto il tasto Light per qualche secondo per farlo apparire. La schermata (colorata), decisamente da smartwatch (con un menu a scorrimento circolare), permette l'attivazione rapida di alcune funzionalità (spegnimento, salvataggio della propria posizione, blocco dei tasti, silenziatore) e l'accoppiamento (sincronizzazione dati) o il controllo del proprio smartphone (controllo della musica, trova telefono). 

Mappe e funzioni di navigazione

Ma quello che posiziona Garmin fenix 5X un gradino sopra a tutti gli altri GPS cardio progettati per la corsa è la nuova funzionalità di navigazione introdotta insieme alle mappe. Funzionalità forse non nuova nel mondo del trail, ma che sicuramente ha aperto una nuova strada in quello del running inteso nel modo più tradizionale. Il fenix 5X contiene una serie di mappe precaricate (e s-caricabili) che permettono non solo di creare o seguire un percorso o una traccia, ma di visualizzare in tempo reale il territorio che ci circonda. Vie, piazze, palazzi, sentieri, come se stessimo scorrendo una qualsiasi mappa stradale o di montagna. Ma non solo. Attivando il menù della Attività (in alto a destra) e scorrendolo è possibile utilizzare tutte le nuove funzioni legate al mondo delle mappe.

L'applicazione Navigazione permette di localizzare i punti di interesse più vicini alla nostra posizione (città, ristoranti, benzinai, alberghi, attrazioni, spettacoli, divertimenti, negozi, trasporti, servizi per l'auto, servizi civici, ospedali...), proprio come succede con i più comuni GPS per auto, mostrando la distanza che ci separa, la mappa, e permettendo di tracciare il percorso per raggiungerli calcolandone la rotta. 

Around me mostra invece i punti di interesse direttamente sulla mappa, identificandoli con dei simboli, per avere un punto di vista globale del territorio e dando la possibilità di scorrerli a menù con un ulteriore click.

La sezione Percorsi era già presente anche su fenix 3, ma è stata ulteriormente sviluppata, dando la possibilità di creare direttamente un percorso (e nominarlo) con Garmin fenix 5X o di sceglierne uno già pre-caricato e seguirlo, non solo mostrando il tracciato, ma visualizzando anche la mappa dettagliata di tutto il territorio che lo circonda. Di ogni percorso è possibile seguire la traccia, visualizzarlo su mappa, utilizzare la funzione track-back per tornare al punto di partenza o visualizzare il grafico dell'elevazione.  

L'applicazione più innovativa ed utile di tutte quelle fin qui viste è forse il Percorso Round-Trip. Una funzione semplice ma decisamente utile, soprattutto per chi si trova in vacanza in luoghi sconosciuti o per chi viaggia spesso per lavoro. Attivandola è possibile far creare direttamente a Garmin fenix 5X un percorso (ad anello) di allenamento della lunghezza che vogliamo partendo dal punto esatto in cui ci troviamo. Il fenix 5X ci chiederà verso quale direzione preferiamo muoverci (nord, sud, est, ovest o qualsiasi) e automaticamente calcolerà tre tracciati differenti della distanza (approssimativa cento metri più cento metri meno) che abbiamo impostato (dando la possibilità di leggere nel dettaglio tutto il percorso o di verificarne l'altimetria). La preferenza verrà data per piste ciclabili, strade pedonali, vie facilmente corribili e poco trafficate (se possibile), sempre seguendo il codice della strada. La navigazione strada facendo è molto semplice. fenix 5X indica chiaramente a schermo la direzione da seguire con una freccia ben visibile che segue il tracciato impostato. Un'applicazione derivata dall'esperienza ciclistica del Garmin Edge, ma decisamente utile anche per il mondo podistico.

Esistono poi altre due applicazioni sempre legate al mondo della navigazione, Track Me e Mappa. Funzioni intuitive ma decisamente più fruibili sempre grazie alle mappe pre-caricate sul dispositivo. Track Me permette di creare il proprio percorso personalizzato visualizzando però anche in tempo reale la mappa della zona in cui si sta correndo. Mappa (novità) garantisce di avere sempre con sé una piantina da visualizzare quando ci si muove in luoghi poco conosciuti. 


Il nuovo Garmin fenix 5X: quadrante in versione cronografo (1), schermata allenamento con quattro campi (2), percorso round-trip (3) e tracciato del percorso (4).

Cardio

fenix 5X monta l'evoluzione del sensore cardio (sistema Elevate™) di casa Garmin del fenix 3 HR. Il sistema Elevate™ è composto da tre LED luminosi disposti in circolo e da una cella elettro-ottica centrale. I LED illuminano la pelle, consentendo alla cella elettro-ottica di rilevare ogni due secondi la variazione di volume del flusso sanguigno e derivarne quindi la frequenza cardiaca. Il sensore sporge leggermente (meno di 1 mm) dal fondo dell'orologio in modo da essere sempre a contatto con la pelle, anche quando gli inevitabili movimento del braccio spostano il cinturino. Ci vuole qualche uscita di prova prima di trovare il giusto posizionamento sul polso, soprattutto con il modello più grande fenix 5X. Questo perché la cassa in metallo è molto grande e pesante (98 g) e, con il movimento dovuto alla corsa, tende a muoversi più che in altri modelli. Sul mio braccio, piuttosto magro, non stringendolo adeguatamente, il sensore cardio rischia di non trovare un’adeguata stabilità per poter rilevare il segnale cardiaco. Provato in diverse posizioni (e su entrambe i polsi) e con differenti misure di allacciamento, è facile poi trovare il giusto compromesso tra comodità e funzionalità, magari anche utilizzando due misure diverse per attività e riposo. 

Confrontato in corsa con altri sensori cardiaci (tra i quali il Forerunner 735) non ha dato risultati differenti. Ormai dopo qualche anno dal loro lancio, tutti i sensori da polso hanno trovato un loro equilibrio e sono decisamente paragonabili, come qualità di segnale, anche con la fascia cardiaca. Il segreto è sempre quello di indossarli in modo corretto, non troppo stretti onde evitare una vaso-costrizione, non troppo larghi perdendo il segnale. E ricordandoci di tenere sempre presente le criticità date da strumenti così sensibili, quali la dimensione del braccio, l'irsutismo, il colore della pelle, i tatuaggi e il sistema venoso (vedi articolo sulle Criticità del cardio da polso).

Tra le applicazioni cardio introdotte da fenix 5X, la più interessante sembra essere lo Stress HRV, attivabile come ultima funzione nel menù attività. Non è altro che un test a riposo della durata di tre minuti in cui viene calcolata la variabilità del battito cardiaco a riposo (heart rate variability). Valore divenuto importante e predominante negli ultimi anni per calcolare quando (e quanto) allenarsi intensamente o in maniera più blanda per evitare inutili infortuni da sovrallenamento. Per il calcolo è necessario utilizzare una fascia cardiaca (non necessariamente di Garmin, io l'ho provato anche con fascia Polar e Suunto ed ha funzionato correttamente). Il risultato sarà un valore nell'intervallo da 1 a 100, in cui uno è il livello di minor stress e cento il livello massimo. 

Attività

L’utilizzo in corsa è semplice e intuitivo. Tasto Start/Stop da premere tre volte consecutivamente. La prima per accedere al menu con l’elenco completo delle attività, la seconda per scegliere la propria attività (che rimane poi in memoria come preferita) e attivare la ricerca del segnale GPS e del battito cardiaco, la terza per dare inizio alla registrazione. Le configurazioni di visualizzazione della schermata sono molteplici e variano nel numero di campi visualizzabili e nella tipologia. Personalmente ho configurato il display suddividendolo in quattro parti per avere a disposizione il maggior numero di dati per schermata, impostando i parametri principali che maggiormente mi possono servire per analizzare la corsa durante l’allenamento (distanza, tempo, frequenza cardiaca, passo dell’ultimo lap). Le schermate (personalizzabili a piacimento) sono scorribili con i tasti Up e Down e i valori visualizzabili sono decisamente numerosi (campi timer, distanza, passo, velocità, frequenza cardiaca, dinamiche di corsa, cadenza, temperatura, quota, bussola, navigazione… più di duecento). Unica diversità (e decisamente meno intuitiva) rispetto al fenix 3 HR, è l'avvio della personalizzazione dei campi. E' necessario prima entrare in modalità Attività, poi tenere premuto il tasto Up (centrale a sinistra) per qualche secondo e utilizzare quindi il menu di personalizzazione. 

Come su tutti gli ultimi modelli Garmin è presente la possibilità di utilizzare la funzione per la registrazione di allenamenti preimpostati (da Garmin Connect o anche direttamente su fenix 5X), che personalmente utilizzo esclusivamente durante gli allenamenti di ripetute. La novità principale è data dalla schermata di visualizzazione che è stata decisamente migliorata. La sequenza di ripetute viene indicata chiaramente nella parte inferiore della schermata (divisa in quattro parti) e non più in un piccolo quadratino illeggibile, mentre nella parte superiore sono visualizzati il tempo o la distanza rimanenti prima del termine della ripetuta (o del recupero), il passo medio (calcolato ogni 5 secondi e non istantaneo) e il tempo trascorso dall'inizio della fase. 

Anche la funzione di Performance Condition si è evoluta. Non è una novità dei modelli Garmin (era già presente anche su fenix 3 HR e Forerunner 735). In questo caso non c'è nulla da attivare, ma dopo circa 5 minuti dall'inizio dell'allenamento, automaticamente fenix 5X fornisce un valore (da -20 a +20) che rappresenta la frequenza cardiaca misurata rapportata alla media di quella degli allenamenti precedenti e stabilisce la capacità di recupero delle ultime corse. Più il valore è alto, maggiore sarà stato il recupero; più è basso, più le gambe saranno stanche e si farà maggior fatica. La novità introdotta da fenix 5X è la possibilità di visualizzare il grafico della Performance Condition su Garmin Connect, e l'incidenza degli allenamenti passati, sull'intera durata della corsa.

Segnale GPS e batteria

La ricezione del segnale GPS è decisamente veloce, soprattutto quando si ri-correre sempre nello stesso posto. Come in tutti gli ultimi modelli Forerunner anche il fenix 5X è dotato del sistema satellitare russo Glonass (inizialmente da attivare) unito al più tradizionale GPS. Più satelliti che ne leggono contemporaneamente la posizione. Un vantaggio in termini di accuratezza (minima) e di copertura (rilevante). La ricezione del segnale satellitare è quasi istantanea (a volte anche al chiuso), mentre l'incidenza sulla durata della batteria è secondaria. Durata notevole, dato che il fenix 5X è pensato anche per attività sportive a lungo termine. Personalmente non ho mai avuto la necessità di ricaricarlo più di una volta a settimana (con ancora batteria residua) utilizzandolo quotidianamente 24h/24h in modalità orologio/cardio e per cinque uscite settimanali di allenamento (Garmin dichiara fino a 20 ore in modalità gps, fino a 12 giorni in modalità smartwatch in base alle impostazioni scelte). Per gli ultramaratoneti, meno per chi corre su distanze più tradizionali, sempre disponibile la modalità UltraTrac™ per risparmiare batteria sulle lunghe distanze, in cui l’aggiornamento dei dati avviene soltanto ad intervalli e non costantemente (Garmin dichiara fino a 50 ore di attività).

Dopo la corsa

Terminato l’attività (ripremendo il tasto Start/Stop) fenix 5X fornisce una serie di opzioni interessanti. Oltra alla possibilità di Salvare, Eliminare o Riprendere immediatamente l’allenamento da dove era stato lasciato, anche altre due scelte. La vecchia funzione di navigazione Trackback (diventata Indicazioni all'inizio) per tornare alla partenza (in cui una freccia indica la direzione da prendere indipendentemente dal percorso appena effettuato) e la modalità Riprendi Dopo, attraverso la quale congelare l’allenamento e continuare poi in un momento successivo (utilizzabile, ad esempio, per chi registra sia il riscaldamento che la gara e vorrebbe avere tutto in un unico file).

Salvando l’attività fenix 5X mostra immediatamente le statistiche di allenamento. Il miglior tempo sulle distanze percorse, l’eventuale distanza più lunga, il tempo di recupero (ossia quanto tempo aspettare prima di svolgere l’allenamento successivo) e i consigli su come affrontare l'allenamento del giorno dopo, la stima aggiornamento (solo se migliore) del VO2max (volume massimo di ossigeno, in millilitri, che è possibile consumare al minuto per chilogrammo di peso corporeo al massimo delle prestazioni). Nuova introduzione il Training Effect in cui in una semplice schermata vengono indicati i valori di sforzo aerobico e anaerobica durante l'allenamento, su un valore massimo di 5.0.

Come già precedentemente introdotta su fenix 3 HR, è presente anche la funzione di stima della Soglia Anaerobica (basata sul rapporto tra battito cardiaco e velocità). Due le modalità di rilevazione. La prima e più semplice richiede l’esecuzione di una prova di 20/30 minuti alla velocità massima che si riuscirebbe a tenere per un’ora. La seconda modalità invece è automatica ed è direttamente il fenix 5X a determinarla attivando la funzione di rilevamento automatico durante un qualsiasi allenamento di 10/15 Km. Come già per il fenix 3 HR è possibile anche associare a fenix 5X la fascia cardiaca HRM-Run™, che permette di registrare e visualizzare le dinamiche di corsa (cadenza, tempo di contatto al suolo, oscillazione verticale, lunghezza del passo, etc…).

Decisamente migliorata anche la funzione di sincronizzazione con Garmin Connect. Appena terminato un allenamento è possibile caricare i dati sul portale utilizzando la tecnologia Bluetooth o WiFi. Nel primo caso è sufficiente accoppiare fenix 5X con il proprio cellulare grazie al nuovo menù rapido (vd. Le novità del fenix 5X), avviare l'applicazione Garmin Connect e attivare la funzione di sincronizzazione per scaricare in pochi secondi i propri allenamenti sul portale. Nel secondo, basta associare l’orologio alla propria connessione WiFi (una volta) e il trasferimento avviene in automatico qualche minuto dopo essere rientrati a casa.

Smartwatch

Una delle caratteristiche che ormai tutti i GPS cardio da polso possono fornire è la rilevazione giornaliera del battito cardiaco, scomoda da effettuare con la fascia. Per questo fenix 5X (come già il fenix 3 HR o il Forerunner 235) è più adatto di altri strumenti a trasformarsi anche in uno Smartwacth e Activity Tracker da polso. Un'apposita schermata fornisce il battito cardiaco in tempo reale, la FC minima, la FC media, il grafico delle ultime quattro ore e quello degli ultimi sette giorni. Come Activity Tracker imposta automaticamente un obiettivo giornaliero (in base al proprio stato di forma) di passi da raggiungere, di calorie da bruciare e di rampe di scale da salire. In più fornisce un rilevatore di movimento che sollecita ad alzarsi e camminare quando si è sedentari da troppo tempo. Senza tralasciare il monitoraggio del sonno. In più, collegato in Bluetooth con il proprio smartphone, dà la possibilità di riceverne le notifiche come e-mail, sms, whatsapp, avvisi, calendario, meteo e la gestione della musica. Essendo pensato anche e soprattutto per il trail fornisce in tempo reale i dati di bussola, altimetro e barometro attraverso una schermata unica o specifica per ogni valore. 

Confronto

Ho corso per alcune settimane registrando e confrontando i miei allenamenti in tempo reale sia con fenix 5X che con Garmin Forerunner 735. I risultati sono stati esattamente quelli immaginati. Corrispondenti. Non c'è stato praticamente scostamento nella rilevazione del battito cardiaco. Pur posizionando i due strumenti uno su polso sinistro e uno su polso destro la differenza non è mai stata maggiore di un battito. Non c’è stata diversità nella rilevazione sulla distanza del GPS, anche correndo in due. I lap sono sempre scattati nell’arco di qualche metro, la velocità registrata sempre identica. Dimostrazione che la tecnologia utilizzata, migliorata, è esattamente la stessa.

Conclusioni

Il Garmin fenix 5X è sicuramente uno strumento pensato e progettato per uno sportivo con esigenze avanzate. Uno strumento altamente performante, che analizza nel dettaglio la propria attività fisica. Sicuramente da élite. Anche i materiali utilizzati e il design lo collocano in una fascia alta. Il prezzo (attualmente 749,99€ con cinturino in silicone e 899,99€ con cinturino in metallo) lo rende appetibile solo alla parte dei runners (o sportivi in generale) più esigenti (in grado di apprezzarne tutte le qualità?). Utilizzandolo esclusivamente per la corsa su strada il suo utilizzo è sicuramente limitato, ma è innegabile che è già solo un piacere vederlo legato al proprio polso.