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I sogni son desideri

I sogni a volte si avverano. I sogni servono a vivere meglio. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni. Sogno e son desto. Ho sognato la maratona e allora ho deciso dove mi porterà questo 2018. Spagna. Valencia. 2 dicembre 2018. 

Questa settimana sarebbe dovuta essere il momento della ri-prova, di ritornare in strada per calcare l’asfalto. Ma ho preferito rimandare ancora di qualche giorno. Il dolore alla schiena sta diminuendo (ma non completamente), trasformato ormai quasi soltanto in un indolenzimento. Le fitte sono scomparse, ma ancora non mi sento sicuro. Preferisco provare a non stare a riposo per un po’ e vedere come reagirà alla vita frenetica di tutti i giorni. Correre, poi, sarà tutta un’altra storia. 

Un po’ forse sto anche aspettando che il grigio invernale si schiarisca e possa darmi il bentornato una bella e calda giornata di sole e cielo azzurro, per assaporare ogni momento, ogni passo, ogni goccia di sudore. Non sarà semplice non farsi influenzare da ciò che è stato. Ci sono già passato. Ma pensare che saranno i primi passi per correre nuovamente quarantadue chilometri sarà fondamentale. E poi con Valencia ho un conto in sospeso. Un sogno in sospeso. Ci sono troppe coincidenze che mi fanno sperare che sarà proprio in terra spagnola che quei sogni si potranno realizzare. 

Anche se prima tutto dovrà avere un ok specialistico, per sapere di poter ricominciare davvero. Ma soprattutto che non ci siano altre ulteriori complicazioni, che fino ad ora ho volutamente non considerato (e approfondito). A questo non voglio nemmeno pensare. L’ultima cosa che vorrei è trasformare un sogno in un incubo. 

Intanto sogno. Sogno di tornare ad avere quel fastidioso mal di gambe per la non più abitudine al correre. Sogno di vedere la bilancia scendere solo di qualche etto e sapere di stare seguendo la strada giusta. Sogno di potermi rimettere in pista per spaccarmi di ripetute. Sogno di alzarmi la mattina quando ancora il sole non è sorto per raggiungere il campo di gara per un nuovo pettorale. E come ricaduto dentro ad un sogno, questa mattina mi sono svegliato con due nuove paia di scarpe ai piedi. Un regalo benaugurante. Stimolante. Le nuove Asics Gel Nimbus 20 e Noosa FF 2. Grazie a chi mi ha pensato anche in questo momento. Vederle, annusarle, provarle è stato come un flash nel passato. O nel futuro. Questo lo scoprirò presto.