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Non solo corsa: postura, potenziamento e bike

E’ passato un mese e mezzo da quando mi ero rivisto con il prof. Massini al campo del XXV Aprile dopo l’infortunio alla schiena. Un mese e messo in cui ho seguito i suoi consigli (e non solo) riavvicinandomi con molta calma alla corsa, seguendo esercizi di postura e allungamento per la schiena e la colonna vertebrale. Da oggi si fa un passo ulteriore: potenziamento e bike.

In un mese e mezzo sono passato dai trenta minuti iniziali di allenamento (circa cinque o sei chilometri) ai quattordici dell'altro ieri (divisi in due parti), aumentando piano piano la distanza di settimana in settimana, cercando di ascoltare le sensazioni, di seguire la voglia, di incastrarmi tra gli impegni lavorativi. Sei settimane in cui tornare a correre mi è sembrata la cosa più difficile al mondo, ritrovandomi spesso stanco e affaticato su distanza e ritmi che, fino a qualche mese fa, erano sempre stati un passeggiata durante gli allenamenti di scarico. Ma anche un chilo perso per strada e cinque punti di VO2 Max guadagnati (da 52 a 57).

Tutti i giorni mi sono ritagliato quindici o venti minuti per prendermi cura della mia schiena che, soprattutto nelle giornate in cui sono spesso seduto e fermo a lavorare a pc, ha costante bisogno di attenzione. Esercizi per allungare la colonna vertebrale, ma anche per migliorare l’equilibrio globale e la postura. Cose semplici, a volte scontate o superflue, fino a quando non diventano necessarie. I risultati non sono tardati a venire. 

Fulvio mi ha visto bene, fortunatamente. Non tanto dal punto di vista prestazionale, quanto da quello più strettamente posturale. Ci è voluto qualche giorno e un po’ di concentrazione per non cadere nei tranelli del corpo, che preferisce adagiarsi piuttosto che faticare e trovare le giuste compensazioni all'equilibrio. Un primo step per ritrovare il modo di correre bene. E adesso è arrivato il momento di aumentare, con calma, velocità e distanza. Anche se, col caldo in arrivo, non sarà così semplice. Spero di iniziare a raccogliere i frutti dopo l’estate. La parte più difficile sarà dimagrire. Ma senza soffrire che allenamento sarebbe?

In più adesso è arrivato anche il momento di iniziare a potenziare tutta la zona del core e addominale. Esercizi necessari affinché la schiena possa rilassarsi anche in corsa e ci pensino altri muscoli a mantenere il giusto equilibrio e bilanciamento. Che non vuol dire andare a spaccarsi in palestra, ma semplicemente dedicarsi ogni giorno a semplice allenamenti a corpo libero come plank, flessioni e squat. Ordinaria amministrazione per chi ha avuto la lungimiranza di abituarsi a farlo tutti i giorni, necessario a chi come me inizia con i primi e più seri acciacchi, dovuti sia all’età che ai ritmi (tutto nero su bianco sul suo ultimo libro Tipi che corrono).

Ultimo step sarà la bici. Ci ho messo un po’ per metterlo a punto, ma finalmente ho a disposizione l’ultimo nato di casa Technogym, MyCycling, prodotto per il cycling indoor che, sfruttando il sistema TNT (Technogym Neuromuscular Training™), permette di migliorare le proprie prestazioni con brevi sessioni di allenamento (da 40 a 70 minuti) lavorando su velocità e potenza. Non solo semplice pedalata quindi. Ma soprattutto un modo alternativo per migliorare complessivamente le mie prestazioni. Poi, chissà, da cosa può sempre nascere (altra) cosa... per ora è tempo di ricostruire.